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Castello di Stenico
Un affascinante maniero e i suoi tesori Stenico, TN - tel: 0465 771004 E’ il più possente e meglio conservato della valle. Si erge con i suoi alti bastioni da una rupe sopra l’omonimo villaggio. La fortezza risale al XIII secolo ma sorge in luogo di un preesistente castelliere preistorico. Oggi sede distaccata del Castello del Buonconsiglio di Trento (che ne conserva il profilo affrescato nel celebre Ciclo dei Mesi, all’interno della Torre dell’Aquila), il maniero conobbe il periodo di maggior splendore sotto i Principi Vescovi. Dal Settecento, occupato dalle truppe napoleoniche prima e austriache poi, conobbe poi un lungo declino. Dopo un accurato restauro oggi è aperto al pubblico. Vi si accede lungo una ripida salita che costeggia le antiche stalle, ora riconvertite in albergo, e fiancheggiando la cinta muraria conduce a un bel portale romanico archivoltato. All’interno, affacciati su un articolato sistema di cortili, la Casa Vecchia, il Palazzo di Nicolò con la cappella affrescata di S. Martino, il Palazzo di Levante, il Palazzo Vecchio e quello Nuovo uniti da una loggia, il Palazzo del Principe Vescovo, la Torre della Fame, quella della Fune e quella dei Birri e il giardino cinquecentesco. La visita degli interni conduce -tra pareti affrescate, soffitti a cassoni, fregi e decori- alle Sale del Giudizio, del Consiglio, dei Putti, del Camin nero, dei Medaglioni, dei Graffiti, delle Guardie e dei Fregi floreali ma anche allo studiolo del Vescovo, alla cucina e alle cantine. Nei locali del castello si ammirano inoltre pregevoli tele, mobili antichi trentini, utensili di uso quotidiano, una ricca collezione di armi antiche e un’importante sezione archeologica con reperti dai siti del territorio.
| Orario di apertura: |
Dal 20 novembre 2012 9.30 - 17.00 solo sabato e domenica Chiuso: domenica 25 dicembre 2012 e mercoledi 1 gennaio 2013
fino al 11 marzo 2013 9.30 - 17.00 - solo sabato e domenica
dal 12 marzo 2013 9.30 - 17.00 - chiuso lunedì
Dal 14 maggio 2013 al 5 novembre 2013 10.00 - 18.00
Dal 5 novembre 2013 9.30 - 17.00 solo sabato e domenica Chiuso: domenica 25 dicembre 2012 e mercoledi 1 gennaio 2013
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| Aperture straordinari |
lunedì 1 aprile 2013 – Pasquetta 29 aprile 2013 – Ponte festa del lavoro 30 dicembre 2013 |
| Biglietto d'ingresso: |
€ 5,00 dai 18 ai 65 anni € 3,00 per gruppi, over 65 e convenzionati € 2,50 per studenti 15-26 anni € 12,00 unico promozionale 4 sedi (Buonconsiglio-Thun-Beseno-Stenico) |
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Castel Campo
Romantica dimora storica Fiavè, TN - tel: 0465 701413 | www | @mail Il castello è posto in alto cinto da un bosco. Il castello domina il bosco; ma il bosco lo tiene prigioniero (Ada Negri da Erba sul Sagrato, 1939). Era considerato sacro dai romani che lo dedicarono al dio Silvano, patrono delle foreste. Fu poi adibito a "castelliere" fin dall'antichità, per la difesa della popolazione che vi si traferiva in caso di pericolo. Nel 1163 il castello è menzionato per la prima volta in un documento ufficiale insieme alla famiglia dei Campo, che lo abitò per più di 300 anni. Il castello è di proprietà privata e viene aperto in speciali occasioni culturali, soprattutto d'estate.
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Castel Rèstor
Con la sua pallida torre di granito domina la valle delle Terme di Comano Vergonzo-Bleggio Inferiore, TN - Le prime notizie risalgono agli inizi del 1265, quando il Principe Vescovo di Trento Egnone donò a Federico d´Arco questo luogo, autorizzando la costruzione di una fortezza. Nel 1298 il castello, pienamente funzionante, è sede giudiziaria nonché residenza di un vicario comitale.
Nelle sue alterne vicende non manca di essere rifugio di soldataglie bandite, dedite a saccheggi, rapine e vessazioni, che saranno all´origine di leggende e racconti. Nel tardo Quattrocento e nel Cinquecento Restor, come Castel Spine, si configura come polo di gestione fondiaria saldamente in mano alla famiglia d´Arco.
L'edificio, di proprietà del Comune di Bleggio Inferiore, ridotto ormai a poche porzioni di mura e una torre quadrangolare rimasta miracolosamente intatta, è oggi in fase di restauro.
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Palafitte di Fiavè - Patrimonio UNESCO
Fiavè-Carera: area archeologica di importanza europea Fiavè, TN - tel: +39 0465 735268-702626 fax: +39 0465 702281 | www | @mail All'interno del prezioso biotopo sono stati scoperti resti di villaggi palafitticoli databili dal 2300 al 1200 a.C. Il sito palafitticolo, imponente, tanto importante da costituire uno dei rinvenimenti più interessanti della preistoria d'Europa, presenta un numero altissimo di resti di pali di pino, larice e abete ricavati dai boschi che fiancheggiano il lago.
Nell'area si celano molte testimonianze dell'era preistorica. Rifiuti, formati da resti di cibo, suppellettili di uso quotidiano e attrezzi di lavoro erano ottenuti dal legno, bronzo e terracotta. Grazie alla torba alcuni di essi sono giunti fino a noi. Questi, insieme alla ricostruzione del villaggio palafitticolo e a una collezione di reperti sono raccolti nelle sale di Castel Stenico in attesa della prossima apertura del Museo delle Palafitte a Fiavè.
Maggiori informazioni sul sito palafitticolo di Fiavè e sul Centro Visitatori anche in visittrentino.it.
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Monte di San Martino - Lundo
Entrare nella storia di un luogo misterioso Lundo, TN - tel: +39 0465 702626 fax: +39 0465 702281 | www | @mail
Un'antica e sconosciuta fortezza, le sue tracce e le sue opere ingenti sono emerse dopo quasi 1500 anni al di sopra deglia strapiombi della Val Lomasona.
Salire fin quassù è entrare nella storia di un luogo misterioso, realizzato e vissuto nei difficile anni che segnano la fine del mondo romano e la formazione dei regni barbarici. E' anche camminare nel silenzio di sentieri antichi, segnati nel bosco fino ad un luogo che solo in edstate si rianima con le voci dei ricercatori.
partenza: dalla piazza di Lundo a piedi lungo il segnavia SAT 425
dislivello: 240 m
lunghezza: 3,3 km
tempo di percorrenza: ore 1.30
percorso. strada e sentieri sterrati
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Castel Spine
proprietà privata Vigo Lomaso, TN - tel: +39 0465 702626 fax: +39 0465 702281 | @mail In parte ricostruita, in parte ridotta a pietre diroccate, la fortezza domina l'abitato di Vigo Lomaso. Oggi proprietà privata, nasceva come rifugio comunitario e apparteneva al popolo.
Nel Quattrocento gli edifici affacciati su un unico cortile centrale furono accorpati in un unico complesso e il castello, dalla fisionomia insolita, passò ai signori d'Arco e divenne oggetto di ripetuti attacchi e danneggiamenti.
Trasformato nel XVI secolo in residenza di caccia, conobbe infine l'ultimo nemico, il peggiore: l'abbandono, da cui è stato salvato grazie agli attuali proprietari, che ne hanno fatto la propria residenza.
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Castel Mani
Testimone di una storia antichissimaVia Glolo n. 56 San Lorenzo in Banale, TN - tel: +39 0465 702626 fax: +39 0465 702281 | www | @mail Lo si raggiunge con una passeggiata da San Lorenzo in Banale. I poveri ruderi testimoniano fieramente un passato antichissimo. Storia e leggenda lo vogliono castelliere celtico e poi romano, comunque luogo di raduno per riti religiosi. Il nome sarebbe da far risalire appunto agli dei Manes. Dopo alterne vicende e il succedersi di più casate, anche per questo castello il declino venne dalle truppe napoleoniche. Nel primo Ottocento poi le sue antiche pietre furono "depredate" per ricostruire il borgo di San Lorenzo in Banale.
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Pieve di San Lorenzo
Il complesso romanico più importante del TrentinoSe ne sta, solitaria e bellissima, ai margini del paese, persa nel verde di un'altura da cui sembra dominare discreta ogni cosa. Il complesso, in parte restaurato, rappresenta il più completo esempio architettonico di pieve rurale del Trentino. Raccolti uno vicino all'altro, si ammirano chiesa, battistero, cimitero e casa canonica con rustico.
La chiesa parrocchiale di origine medievale (1000-1100), dedicata a S.Lorenzo, sorge lungo un'antica via romana. Conserva pietre addirittura di epoca anteriore, tracce di un edificio preesistente, come quelle longobarde del portale. Più volte ampliata e abbellita nei secoli, la parrocchia sfoggia diversi stili architettonici che le conferiscono oggi un aspetto unico ed armonico.
Visitabile solo durante le celebrazioni liturgiche o previo accordo con il parroco (tel. 0465 701310).
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Pieve del Bleggio
Il santuario diocesano di Santa Croce Visibile da tuta la valle perché posto con la sua mole maestosa sul ciglio di un terrazzo, detto lo Spiazzo, è una delle Sette Pievi del Trentino sud-occidentale e uno dei santuari più importanti del Trentino Alto Adige.
Dedicata ai santi Dionisio, Rustico ed Eleuterio porta oggi il nome del sacro legno qui portato nel 1624 dal Monte San Martino, dove fu assemblata da un fedele per grazia ricevuta e dove torna trasportata in processione per scongiurare eventi minacciosi o in occasione degli Anni Giubilari. Protagonista di leggende e oggetto di culto, la croce lignea conservata nella chiesa ha dal 1863 un alto monumento esterno, eretto in granito.
La chiesa e l'annessa cripta romanica sono visitabili previa accordi con il sacerdote.
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Pieve del Banale
La chiesa dell'Assunta a Tavodo Tavodo, TN - tel: +39 0465 734277 | www Troverai qualcosa che non sapevi, significati nascosti sotto la superficie amore a Dio e agli uomini passato in silenzio per molti anni e secoli.
Citata a partire dal 1161, conserva elementi e strutture paleocristiane e medievali. I muri sono in pietra viva, come da tradizione romanica, e sono stati sopraelevati in epoca barocca. Alla chiesa a navata unica, con altari laterali, si accede tramite un importante portale cinquecentesco. L'altare barocco in marmo è del 1766.
Sulla pieve domina l'alto campanile, impreziosito da bifore e da un bell'orologio. Nei pressi dell'edificio, in una piazzetta, sorge un capitello del 1854 con pittura a olio raffigurante la Madonna del Carmelo.
Dal paese una piacevole passeggiata conduce alla chiesetta affrescata di Sant'Anna, del 1600, in frazione Andogno.
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Cappella di S.Felice
I segni di colore dei Baschenis Fr. Bono Bleggio Inferiore, TN - tel: +39 0465 702626 Preannunciata da un cancello di ferro battuto tra due pilastri di granito e un bel viale di accesso si presenta con una semplice struttura quattrocentesca: a pianta rettangolare, con il tetto a capanna e un solido campaniletto.
Il suo maggior motivo di interesse è costituito dalla ricca decorazione pittorica interna quattrocenteschi condotti a termine nell'autunno del 1496 dalla mano di Cristoforo Baschenis de Averara.
Visitabile previa prenotazione telefonica (sig.a carla tel. 0465 779620 - sig.a Rina tel.0465 779799):
Fino a fine giugno 2013: martedì e giovedì dalle 15.00 alle 17.00. Luglio e agosto 2013: martedì, giovedì e sabato dalle 16.00 alle 18.00.
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Santuario S.Maria Assunta
Gli affreschi dei BaschenisFR. DASINDO LOMASO, TN - tel: +39 0465 702626 Nel tranquillo villaggio rurale di Dasindo ai margini della piana del Lomaso, non lontano dalla casa natale del poeta Giovanni Prati, sorge discreta, chiusa in un abbraccio dalle case del paese, la chiesa gotico-rinascimentale dell'Assunta. La Madonna di Dasindo era mèta di disperati pellegrinaggi in cui le si recavano i corpicini di bimbi nati morti perché venissero richiamati in vita almeno il tempo necessario a ricevere battesimo.
Di fondazione medievale, la chiesa è scrigno di gioielli artistici inattesi. Custodisce altari di marmo e di legno, come quello secentesco della Madonna con Bambino e Angeli, e resti di affreschi tardogotici e rinascimentali.
Nel '900 la chiesa era salita agli onori della storia come luogo tombale delle spoglie del poeta Giovanni Prati, qui sepolto nel 1923. E' di questi ultimi anni la scoperta eccezzionale di un ciclo di affreschi del '500 opera di Simone Baschemis de Averara.
Visitabile durante le celebrazioni della S.Messa o in occasione di eventi organizzati dall'Azienda per il Turismo tel. 0465 702626.
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Chiesetta di S.Giorgio
Gli affreschi dei Baschenis DORSINO, TN - tel: +39 0465 702626 Il restauro della chiesetta di S.Giorgio si è concluso nel 1984: i ritrovamenti effettuati durante i lavori di restauro consentono di ascrivere l'erezione della chiesa al XIII secolo mentre la prima menzione avviene nel corso della Visita Pastorale del 1537.
Il presbiterio venne affrescato nel 1500 da Cristoforo II Baschenis de Averara proponendo lo schema già da lui sperimentato nella decorazione della volta e della parete di fondo della chiesa di S.Felice a Bono.
Visitabile in occasione di eventi organizzati dall'Azienda per il Turismo tel. 0465 702626.
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Mostra etnografica
Casa del Parco San Lorenzo in Banale, TN - tel: +39 0465 702626-734040 Mostra etnografica permanente allestita presso Casa "Osei", edificio settecentesco recentemente ristrutturato "C'era una volta..." è un'esposizione che custodisce la memoria della civiltà contadina: utensili d'uso quotidiano della casa, oggetti del lavoro agricolo e silvo-pastorale, segni del passato che tramandano la storia di persone e luoghi legati alle attività tradizionali di montagna.
Orario di apertura:
dal 13 giugno all'11 settembre
Lunedì, mercoledì, venerdì e sabato: 09.00 - 12.30 / 15.30 - 18.30
Giovedì: 15.30 - 18.30
Martedì e domenica: 09.00 - 12.30
Entrata: € 1,00 - gratis con ParcoCard o ParComacard e residenti nei comuni del Parco
Per info: Casa del Parco C'era una Volta 0465 734040 - 0465 702626
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Giardino Botanico
La Flora del Parco Naturale Adamello Brenta Stenico, TN - tel: +39 0465 702579 - 806666 Per scoprire tutti i segreti della flora del Parco Naturale Adamello Brenta una tappa da non perdere è la Casa della Flora a Stenico dove è possibile ammirare le cascate del Rio Bianco immersi nella natura e vicino all'antico Castello di Stenico.
Lungo il percorso botanico è possibile osservare le varie specie vegetali autoctone tutte segnalate con delle targhette identificative. Inoltre prima di arrivare alla Casa del Bersaglio si noteranno le cascate che con salti spettacolari vi faranno rimanere senza fiato.
L'ultima tappa del percorso porta alla'antica casa del Bersaglio dove si trovano delle sale con allestimenti speciali dedicati ai fiori del parco e strumenti interattivi per scoprire tutte le proprietà e l'utilizzo delle erbe aromatiche e delle piante officinali.
Informazioni:
Casa del Parco Flora di Stenico - tel. 0465 702579
Ingresso: € 1,00 - gratis con ParcoCard o ParComanocard
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